L’impianto di essiccazione “Flashdryer” è utilizzato per trattare
materiale semisolido o palabile ed è caratterizzato da :
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rendimento termico 0,86
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consumo termico specifico 700 – 850 Kcal/Kg di acqua evaporata
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possibilità di utilizzare ogni tipo di combustibile,
anche biogas
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minima manutenzione
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trattamento completo del prodotto
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riciclo del secco per aumentare la lavorabilità dei
prodotti non sufficientemente solidi
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aria esausta filtrata, ove necessario, circuito chiuso e
lavaggio fumi
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range di temperatura flash da 200 a 600 °C
Applicazione del trattamento Flashdryer:
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fanghi industriali organici / inorganici
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fanghi biologici
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borlande
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alimenti zootecnici
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fertilizzanti
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fosfati
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bonifica terreni
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materie prime : argille , caolino, gesso etc.
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Nel Flashdryer il calore necessario all’evaporazione dell’acqua viene
trasmesso direttamente con aria calda, per convezione forzata, ottenendo
così il miglior rendimento possibile di scambio termico.
Il materiale semi solido da essiccare, viene introdotto dall’alto,
tramite coclea o nastro, in un mulino disgregatore a gabbia (4).
Al centro di tale sistema viene insufflata aria calda, prodotta da
un apposito generatore (3), con T impostabile tra 200°C e 600°C,
la quale provoca la rimozione della fase liquida. Le particelle essiccate,
risucchiate dalla depressione di un efficiente sistema di aspirazione (9)
incontrano un separatore a ciclone (6) dal cui fondo possono essere raccolte.
L’aspirazione oltre che a rimuovere l’aria umida, favorisce l’evaporazione
del liquido mantenendo in depressione la camera del mulino. I gas di uscita
vengono quindi depurati in un filtro a maniche (8) e, dopo un eventuale
trattamento di lavaggio (scrubber), vengono scaricati in atmosfera. Il prodotto
finale può avere l’umidità residua desiderata ed aspetto
fisico granulare. In presenza di prodotti non sufficientemente solidi si
provvede al riciclo di parte del secco, inviandola attraverso il trasportatore
(11) , al miscelatore (1) di inizio processo.
SPECIALE “ FANGHI BIOLOGICI ”
Grazie all’esperienza del proprio staff tecnico, TE.CO.MA. ha
applicato il processo Flashdryer al trattamento dei fanghi derivanti dalla
depurazione biologica dove l’umidità residua è sempre
superiore al 75% anche dopo azione meccanica di concentrazione con filtropressa
o nastropressa
La foto nr. 2 mostra un impianto essiccazione flashdryer per trattamento
fanghi biologici , capacità 1,5 t/h – umidità fango 80%.