TECOMA DRYING TECHNOLOGY annuncia una nuova collaborazione con Società Italiana Essiccatoi (S.I.E.) S.r.l.
TECOMA DRYING TECHNOLOGY è lieta di annunciare l’avvio di una nuova collaborazione con l’amministratore unico della S.I.E. S.r.l. Claudio Bianchi Janetti, depositario dei brevetti e Know How degli Ingg. Bianchi, figura di riferimento nel settore delle tecnologie per l’essiccazione industriale e protagonista, insieme alla propria famiglia, dello sviluppo di importanti realtà imprenditoriali quali Società Italiana Essiccatoi (S.I.E.), CRSI SA – Centro Ricerche Sviluppo Impianti, SIE Swiss SA e Vimar Systems.
Questa collaborazione rappresenta un passo significativo nel percorso di crescita e ampliamento del portfolio tecnologico di TECOMA DRYING TECHNOLOGY, che si arricchisce dell’esperienza e delle soluzioni sviluppate nel corso degli anni da S.I.E., con particolare riferimento alle tecnologie avanzate di essiccazione a letto fluido.
Grazie a questa sinergia, TECOMA DRYING TECHNOLOGY e Claudio Bianchi Jannetti uniranno competenze, esperienza e know-how tecnologico, con l’obiettivo di proporre al mercato soluzioni sempre più efficienti, compatte, flessibili e personalizzabili, in grado di rispondere alle più diverse esigenze dei processi industriali di essiccazione.
Tecnologia a letto fluido TS SPN PULSE
La tecnologia a letto fluido sviluppata da S.I.E. rappresenta l’evoluzione dell’essiccatoio a turbina brevettato a livello europeo. Il sistema si basa su un principio di turbolenza controllata, studiato per garantire un’essiccazione omogenea, sicura ed energeticamente efficiente, adattandosi alle specifiche caratteristiche fisiche e di processo del prodotto trattato.
Principali caratteristiche tecniche:
- Struttura estremamente compatta, con ridotto ingombro in pianta.
- Sistema di filtrazione a maniche con contro-lavaggio integrato direttamente sopra la camera di essiccazione.
- Filtrazione dell’aria in ingresso ad alta efficienza, fino al 99,95%, con sistemi progettati per una semplice manutenzione.
- Scarico laterale regolabile mediante valvola stellare, che consente di modulare il tempo di permanenza e di essiccazione senza arrestare l’impianto.
- Possibilità di funzionamento in modalità continua o discontinua, in funzione delle caratteristiche e del comportamento del prodotto.
- Costruzione disponibile in acciaio al carbonio, AISI 304, AISI 310, AISI 316 o titanio.
- Sistemi di riscaldamento dell’aria o dell’azoto personalizzabili in funzione delle esigenze di processo.
- Possibilità di configurazione in ciclo chiuso per il trattamento di prodotti contenenti solventi, in atmosfera controllata di azoto.
- Sistemi di condensazione e recupero solventi mediante scambiatori a fascio tubiero o scrubber.
- Controllo elettronico avanzato dei principali parametri di processo.
- PLC Siemens con software dedicato S.I.E.
- Interfaccia operatore HMI touch screen e quadro elettrico di comando integrato.
- Marcatura CE e configurazioni conformi ai requisiti dei settori alimentare e farmaceutico.
Principio di funzionamento
Il materiale viene alimentato su uno speciale piano alettato permeabile e investito da un flusso di aria calda introdotto con una componente prevalentemente tangenziale. La particolare configurazione del sistema genera un movimento rotatorio e una fluidizzazione controllata del prodotto all’interno della camera di essiccazione, favorendo la formazione di una stratificazione dinamica tra le frazioni caratterizzate da differenti gradi di umidità.
Durante il processo:
- le particelle più fini e leggere vengono trasportate dal flusso d’aria verso il sistema di filtrazione superiore, recuperate e successivamente evacuate;
- le frazioni più grossolane e maggiormente umide rimangono sul piano di lavoro e vengono continuamente omogeneizzate dal movimento del letto;
- lo scarico del prodotto avviene in maniera controllata, contribuendo a garantire uniformità e ripetibilità delle caratteristiche finali.
Il principio di fluidificazione sfrutta la progressiva variazione delle caratteristiche fisiche e della densità apparente del materiale durante l’essiccazione.
Man mano che il prodotto perde umidità, le particelle più leggere tendono a migrare progressivamente verso gli strati superiori del letto, mentre le frazioni più pesanti e umide rimangono maggiormente a contatto con la zona di trattamento.
Questa dinamica consente di limitare il rischio di surriscaldamento del prodotto, favorendo al tempo stesso un’essiccazione uniforme e un elevato controllo della qualità finale.
L’avvio di questa collaborazione rappresenta l’inizio di un percorso che guarda al futuro, fondato sulla valorizzazione delle competenze, sull’innovazione tecnologica e sulla volontà di sviluppare soluzioni sempre più efficaci per il settore dell’essiccazione industriale.
TECOMA DRYING TECHNOLOGY e Claudio Bianchi Janetti rinnovano così il proprio impegno nel mettere a disposizione dei clienti tecnologie affidabili e innovative, progettate per garantire elevate prestazioni, efficienza di processo e la massima flessibilità applicativa.

